Wiliam Fielding Ogburn (1886-1959), originario della Georgia (Butler), allievo del quantitativista Franklin Giddings, si laureò a Columbia (New York) e dal 1919 insegnò lì e in altre università, prima di spostarsi a Chicago, divenendovi Direttore del Dipartimento di Sociologia dal 1927 al 1952. Fu Presidente della Società Americana di Sociologia (1929), di quella di Statistica (1931), del Social Science Research Council (1937-39). Dedicò tutta la vita alla didattica e alla ricerca sociale, con l’obiettivo di fare della sociologia una scienza.
I grandi mutamenti sociali propri dell’epoca sono molto importanti per le teorie sociologiche dell’evoluzione sociale e i programmi pratici. Il nostro interesse, espresso nelle pagine che seguono, non è in particolare per programmi specifici, ma per gli aspetti più generali e forse più fondamentali del cambiamento sociale, legati ovviamente a questioni particolari. La trattazione affronta le analisi della natura di questi cambiamenti, perché si verificano, perché alcune condizioni resistano loro in modo evidente, come cresce la cultura, e come la civiltà ha raggiunto lo sviluppo attuale. Queste domande implicano considerazioni sulla natura e la frequenza delle invenzioni e sul ruolo che la forza di volontà e la natura umana svolgono nel produrre questi processi. Questi cambiamenti sono solo nel patrimonio sociale dell’uomo o lo sono nella sua natura biologica? Il grande progresso determinatosi dall’ultima era glaciale avrebbe potuto verificarsi senza cambiamenti nelle capacità mentali e nella natura umana? Ci interessa anche scoprire se la natura umana riesce a rispondere in modo soddisfacente a tutti questi cambiamenti, se la natura intrinseca dell’uomo è più adatta alle nuove che alle vecchie condizioni e quanto gravi e frequenti siano gli squilibri sociali. Per discutere questi problemi oltre alle precedenti ricerche in sociologia dobbiamo utilizzare le ricerche in diverse scienze, cioè biologia, antropologia, psicologia ed economia. Certo il lettore vuole sapere come si possano trattare scientificamente questioni così ampie. La concezione attuale più diffusa del metodo scientifico sottolinea la verifica tramite dati. Senza dubbio la raccolta di dati è molto importante, ma devono essere parte di qualche indagine; ci deve essere qualcosa da verificare. Pertanto, la costruzione di ipotesi deve svilupparsi insieme all’accumulo di prove; la raccolta casuale e lo studio dei fatti non sono gli unici fattori nella formulazione delle teorie. C’è sempre qualcosa che l’essere umano vuole sapere; c’è quindi una richiesta di conoscenza pari a quella economica.