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Orthotes è una casa editrice plurale, democratica, indipendente. Si occupa prevalentemente di saggistica filosofica, considerando il “filosofico” nella sua accezione più semplice e caratteristica, e cioè come uso del sapere a vantaggio degli esseri umani, donne e uomini. La casa editrice opera nella convinzione che ogni lavoro culturale ben sviluppato e argomentato sia un lavoro filosofico, inerisca esso alle scienze teoretiche (filosofia, critica, analisi), a quelle pratiche (etica, politica, società), o poietiche (arti musicali, figurative, tecniche). In funzione di questi principi operativi Orthotes definisce il proprio orientamento, indipendente e non programmatico, cercando di volgere lo sguardo verso la “retta direzione” di un sapere che rischiara e illumina perché di se stesso insegna l’uso.

Teresa Caporale

Teresa Caporale

Teresa Caporale è dottore di ricerca in Scienze filosofiche presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”…

Il tempo di Pluriverso

L’idea di un universo plurale di alternative al capitalismo è qualcosa di relativamente recente, la cui presenza resta ancora marginale nel dibattito politico, nonostante sia il risultato naturale dell’affermazione dei recenti movimenti antisistemici, delle lotte per il superamento dell’eredità coloniale e del patriarcato, della rielaborazione del pensiero marxista, di quello socialista e di quello libertario. Negli ultimi decenni, in particolare, la critica allo sviluppo si è rivelata l’ambito principale in cui si è potuto pensare un’alternativa ai grandi progetti sociali della modernità, incluse le grandi esperienze di gestione collettivista dell’economia. Ciò ha comportato anche una diversa lettura della storia più recente e il ripensamento delle principali utopie sulle società liberate. In questo quadro l’irruzione delle visioni non-coloniali nella costruzione delle alternative sociali ha giocato un ruolo centrale, sebbene essa non abbia ancora pienamente dimostrato tutta la sua capacità di trasformare le categorie rivoluzionarie e la visione del nostro futuro. La critica decoloniale si è imposta soprattutto come lotta per il superamento dell’idea di un progetto civilizzatore portato avanti dall’Occidente. Decolonizzare le categorie significa tuttavia anche poter definire i processi di mutamento in modo differente, situando l’analisi al di fuori del determinismo storico della civiltà occidentale, al di là delle gerarchie che l’hanno sostenuta e che ancora sostengono l’architettura della società globale.

Le diverse iniziative tese a pensare, progettare e sperimentare l’idea di una società plurale e realizzabile in cui possano coesistere principi differenti di costruzione della realtà fanno parte di tale processo. Queste esperienze si sono affermate in un momento storico marcato da grandi trasformazioni che coinvolgono a un livello profondo tutte le forme di vita del pianeta e che porteranno in ogni caso a una grande metamorfosi della società globale…

Gabriele Schimmenti

Gabriele Schimmenti

Gabriele Schimmenti è dottore di ricerca presso l’Università del Salento e l’Università di Colonia…

Marco Deodati

Marco Deodati

Marco Deodati insegna Propedeutica filosofica all’Università di Roma “Tor Vergata” e filosofia e storia…

Carlo Chiurco

Carlo Chiurco

Carlo Chiurco insegna Filosofia morale all’Università di Verona. I suoi studi riguardano l’ultimo Nietzsche…

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