Nato in Polonia nel 1898, Leopold Infeld si laureò a Cracovia nel 1921 dopo aver studiato anche a Berlino. Insegnò a Leopoli, a Cambridge e, dal 1936, alla prestigiosa Università di Princeton. Il suo lungo sodalizio con Einstein, durato oltre dieci anni, ha prodotto contributi fondamentali alla teoria della relatività. Dopo una cattedra di matematica applicata a Toronto, Infeld è rientrato in Polonia nel 1950.
La teoria della relatività è stata creata in tutte le sue caratteristiche essenziali da un uomo solo, e i suoi princìpi rimangono tuttora immutati. Ma la teoria della relatività costituisce solo una parte relativamente piccola degli sforzi comuni di tutti i fisici che lavorano alla costruzione di una solida teoria dei fenomeni della natura. Quasi tutti i fisici concorderebbero nel dire che la grande rivoluzione che ha ricostruito la fisica del nostro secolo non consiste nella relatività, ma nella teoria dei quanti. La sua storia è la storia degli sforzi da noi compiuti per comprendere la materia e le radiazioni; cioè, la natura e la composizione delle particelle elementari da cui si può ricostruire il mondo della materia e delle radiazioni. Oggi sappiamo che il nostro mondo materiale, la matita con cui scrivo, il mio tavolo, il mio corpo, la terra, il sole, i pianeti, le stelle, le nebulose, sono tutti costruiti con poche specie di materiale: elettroni, protoni, positroni, neutroni e mesoni. La teoria dei quanti tratta delle leggi che descrivono come la materia è costituita di queste particelle elementari e quali sono le forze agenti tra di esse, rivelate dalle righe spettrali, dai fenomeni radioattivi, o dal processo di fissione. La storia della fisica moderna è in gran parte quella della teoria dei quanti.
Mentre la teoria della relatività è quasi interamente frutto del lavoro di un solo uomo, la teoria dei quanti è la conquista di molti uomini che hanno lavorato indipendentemente oppure insieme, sviluppando passo per passo la nostra conoscenza ancora incompleta della materia, delle radiazioni e delle loro reciproche interazioni. È una storia affascinante e complessa. Se si chiedesse a un fisico di citare il nome più importante nello sviluppo di questa teoria, egli troverebbe difficile la scelta e preferirebbe di gran lunga citare un elenco di tali nomi. Se gli chiedessimo di nominare, per esempio, otto fisici il cui contributo alla teoria dei quanti si distingua da quello di tutti gli altri, egli ci darebbe probabilmente il seguente elenco: Planck, Einstein, Bohr, De Broglie, Schrödinger, Heisenberg, Dirac e Pauli. Ciascuno di questi uomini ha ricevuto il premio Nobel per il lavoro svolto nel campo della teoria dei quanti.