Nonostante Albert Einstein sia una figura centrale nella storia del pensiero umano, molti lettori temono ancora di non essere all’altezza di seguirne le rivoluzionarie conquiste scientifiche. Leopold Infeld, tra i suoi più stretti collaboratori, sostiene tuttavia che tale diffidenza sia ingiustificata: anche i non specialisti possono comprendere i pilastri della sua visione del mondo.
«Verrà il giorno ‒ scrive Infeld ‒ in cui i principi della relatività saranno insegnati fin dalle scuole medie. Sono concetti semplici ed essenziali, sebbene tradurli nel linguaggio ordinario resti un’impresa complessa».
In questo volume, Infeld si propone proprio di “tradurre” e interpretare l’eredità scientifica di Einstein. Dalla relatività speciale e generale al contributo alla teoria dei quanti, fino alle moderne visioni sulla struttura dell’Universo, l’autore affronta i temi cardine della fisica teorica con la chiarezza di chi vi ha dedicato l’intera vita.
Per costruire una solida fisica basata sui due princìpi di Einstein, dobbiamo sottoporre a una radicale modifica i nostri concetti fondamentali di spazio e di tempo. È quasi incredibile che questi due concetti basilari e intuitivi non siano mai stati definiti in fisica prima d’ora. Essi venivano erroneamente considerati troppo evidenti perché ci fosse necessità di delucidazioni o di analisi. Tuttavia, se cerchiamo di definirli, incontriamo immediatamente difficoltà imprevedute, le quali vengono risolte solo mediante la teoria della relatività di Einstein.
Il semplice quesito formulato da Einstein, e a cui egli stesso diede la risposta, è questo: Qual è il significato dell’espressione “due avvenimenti contemporanei”? Sebbene a quel tempo (nel 1905) la fisica fosse diventata molto difficile e complessa, il concetto di due avvenimenti contemporanei sembrava così chiaro che nessuno prima di Einstein si era preoccupato di analizzarlo. Lo fece Einstein, iniziando la sua analisi con la proposizione più semplice che io abbia mai incontrato in un lavoro scientifico:
Tutti i nostri giudizi nei quali è implicato il tempo si riferiscono ad avvenimenti contemporanei. Se dico, per esempio, “il treno arriva alle 7”, questo significa: la coincidenza della lancetta piccola del mio orologio col numero 7 e l’arrivo del treno sono due avvenimenti contemporanei.