Stefania Tarantino

Stefania TarantinoStefania Tarantino svolge la sua ricerca presso il dipartimento di scienze umane e sociali dell’Università l’Orientale di Napoli. I suoi studi si concentrano soprattutto sulle filosofe del XX secolo e sulla problematizzazione della differenza sessuale all’interno della storia della filosofia e del pensiero politico occidentale. Fa parte del collettivo AdATeoriaFemminista, cura la sezione “teoria/partire da sé” del sito Madrigale per Lucia, fa parte della Società Italiana Karl Jaspers. Tra i suoi libri si segnalano: La libertà in formazione. Studio su Jeanne Hersch e María Zambrano (Milano 2008); Pensiero e giustizia in Simone Weil, (a cura di, Roma 2009); Esercizi di composizione per Angela Putino. Filosofia, differenza sessuale e politica (a cura di – con G. Borrello, Napoli 2010); Femminismo e neoliberalismo. Libertà femminile versus imprenditoria di sé e precarietà (a cura di – con T. Dini, Benevento 2014); άνευ µητρός/senza madre. L’anima perduta dell’Europa: Maria Zambrano e Simone Weil (Napoli 2014). È abilitata come professore associato in Storia della filosofia.

Su Ada

La circolazione di parole mai lasciate al caso, di gesti politici di cura così inediti nella politica istituzionale ma così centrali nella politica delle donne, sono stati punti di ancoraggio essenziali per non lasciare che Ada si disperdesse. Come vedrete, in Ada ogni numero differisce dall’altro. Ciò perché il lavoro, su ogni singolo numero, nasce da un collettivo aperto che risponde, a seconda dei casi, a presenze diverse. Anche i tempi di uscita non sono mai stati regolari, visto che abbiamo preferito seguire la temporalità dei nostri desideri e non la data inesorabile di una scadenza. Nel corso del tempo abbiamo deciso di chiedere ad alcune donne che sono in relazione politica di noi, di leggere l’editoriale o tutto quanto il numero per restituirci le loro impressioni, i loro pensieri, i rimandi che la lettura del numero aveva suscitato in loro. Abbiamo scelto uno stile libero da sempre. Forse, le nostre due lo avrebbero mantenuto ancora più essenziale di quello che è diventato oggi, ma è stato inevitabile metterci del nostro. Ciò che sappiamo è che se siamo arrivate fin qui, è perché c’è stato sempre il piacere di stare insieme, di domandarci, di capire la posizione e il pensiero dell’altra rispetto al tema che di volta in volta sceglievamo di affrontare. Non si è mai trattato di dare una continuità, quanto piuttosto di seguire l’urgenza di ciò che ci stava e ci sta a cuore. Ecco perché mi sento di dire che Ada e questo libro hanno qualcosa di miracoloso e di soprendente. Per chi pratica il femminismo sa quanto sono difficili e complicate le relazioni tra donne, soprattutto quando è in gioco la propria libertà e il mantenimento del proprio piccolo frammento di inaddomesticato. Se non c’è il desiderio dell’altra è difficile che queste relazioni così poco “funzionali” e così poco riconosciute riescano a sopravvivere per lungo tempo nelle società in cui viviamo. Ma tutto si ribalta quando si fa avanti un altro tipo di sguardo e quando ci si accorge che è nella relazione tra donne che l’agire politico acquista una forza materiale e simbolica di grande portata. Del resto, la relazione politica tra donne nasce nel due e si spinge nel molteplice. Lontane dal grigiore monotematico di relazioni costituite all’insegna della verticalità e della gerarchia, in AdaTeoriaFemminista respiriamo aria di libertà ed elaboriamo pratiche che ci immettono in un altro modo di vivere e di abitare la politica. In fondo, ci siamo dette che se Ada c’è ancora, è perché ci riconosciamo tra quelle donne che non smettono mai di desiderare…

Appuntamenti

20.04.2018 // Casa Mediterranea delle Donne Palermo
06.12.2017 // Casa delle Donne Napoli

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