Santa De Siena, docente di Filosofia, si è occupata di epistemologia della complessità, biopolitica, estetica ed ecocittadinanza. Tra le sue pubblicazioni: La sfida globale di Edgar Morin (Lecce 2002); Contro l’estetica (Padova 2008); Contro il soggetto (in Etnografie del dissenso, Lecce 2016).
Soggettività nomadiche
Un approccio interessante di decostruzione del soggetto sovrano è il soggetto nomade. Un’idea che, nonostante il suo portato utopico e smaccatamente politico, risulta un originale tentativo di istituire una nuova soggettività in divenire alla luce delle trasformazioni scientifiche e tecnologiche. Questo paradigma inclusivo rigetta l’approccio socio-costruttivista, che postula la distinzione tra naturale e artificiale, per adottare quello di continuum natura-cultura. Inoltre apre a una nuova soggettività post-umana, incarnata, trasversale, immersa in una rete di relazioni non umane, sia biologiche sia tecnologiche. Nella sua prospettiva post-umanistica non mancano le critiche all’antropocentrismo e al patriarcato, in particolare, alle dimensioni costitutive del capitalismo biogenetico e cognitivo, che ha come principale obiettivo la commercializzazione e mercificazione di tutto ciò che è vivente. Ma ritiene insostenibile la separazione netta fra l’umano e il non umano, la disgiunzione tra res extensa e res cogitans, tra ciò che è libero e imprevedibile e ciò che, invece, è determinato e calcolabile.