Charles-Ferdinand Ramuz, Ricordi di Igor Stravinskij

Pubblicati nel 1929, una decina d’anni dopo l’incontro con Stravinskij, questi Ricordi sono una lunga dichiarazione d’amore di Ramuz per il territorio vodese, riscoperto e apprezzato attraverso l’amicizia con Stravinskij, e una profonda riflessione sull’arte e sul dialogo tra uomini – prima che artisti – provenienti da mondi tra loro lontanissimi ma capaci di riconoscersi nelle rispettive necessità espressive. La lingua di Ramuz è aspra, inaudita, così come la musica di Stravinskij. Nelle pagine di questi Souvenirs, per la prima volta tradotti in italiano, il lettore avrà il privilegio di assistere alla genesi di una delle opere più innovative del primo Novecento: l’Histoire du soldat.

Recensioni

25.08.2017 // Diacritica

Charles-Ferdinand Ramuz, Ricordi di Igor Stravinskij, a cura di Roberto Lana, Orthotes Editrice, Napoli-Salerno 2017, 130 pp., 13 euro (collana: Ricercare)

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