Riccardo Fanciullacci, L’esperienza etica. Per una filosofia delle cose umane

Filosofia delle cose umane, ossia che prende a tema tutto ciò che ha a che fare con la questione umana, è il nome che Aristotele dava a quelle sue ricerche note oggi come etiche. Questo nome ci ricorda quanto ampio debba essere l’orizzonte in cui spazia la riflessione sui cosiddetti problemi morali. Ciò comporta che ogni restrizione dettata solo da astratte divisioni disciplinari vada lasciata cadere, affinché ci si possa dedicare a quel movimento che, partendo davvero dall’esperienza (il primo per noi), con tutto ciò che di incerto e indeciso la caratterizza, possa infine anche tornarvi. Ma la mira della filosofia non è tanto quella di tornare presso gli uomini per offrire loro una norma morale generale o addirittura delle prescrizioni particolari da seguire. Ciascuno di noi si domanda piuttosto come comprendere ciò che gli capita e quale sia la risposta che riesce ad essere efficace e anche a conservare un qualche rapporto con il bene: ecco, una filosofia pratica che si ispiri al modello aristotelico soccorre e ravviva questa interrogazione in cui siamo già coinvolti.
Il presente lavoro esplora questa idea di filosofia pratica, ma la sviluppa anche al di là del riferimento ad Aristotele, affinché le trasformazioni che hanno caratterizzato l’epoca moderna, e che il contemporaneo eredita come una sfida, possano essere tenute in conto in tutta la loro complessità.

Recensioni

Riccardo Fanciullacci, L’esperienza etica. Per una filosofia delle cose umane, Orthotes Editrice, Napoli-Salerno 2012, 540 pp., 19 euro (collana: Ethica)

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