RadicAzioni. Corpi, nature, tecnologie, C. Cerulo e R. Cinerari (cur.)

La crisi ecologica contemporanea, oltre che un’emergenza ambientale, rappresenta una frattura ontologica che investe i modi stessi in cui pensiamo il soggetto, il corpo, la natura e la tecnologia. RadicAzioni. Corpi, nature, tecnologie raccoglie contributi che, da prospettive critiche ecotransfemministe, mobilitano filosofia, studi letterari e cinematografici, studi ambientali e culturali. Il volume esplora l’agentività della materia, la porosità dei corpi, le alleanze multispecie, le poetiche della perdita e le fabulazioni speculative come strumenti per ripensare soggettività e conoscenza nel capitalocene.
I saggi qui raccolti aprono spazi di possibilità fondati su relazionalità, cura e responsabilità, rifiutando tanto il determinismo catastrofista quanto l’ottimismo tecnosoluzionista. RadicAzioni invita a immaginare forme alternative di abitare le rovine del presente, riconoscendo nell’interdipendenza e nella vulnerabilità condivisa una condizione generativa per pratiche di resistenza, rigenerazione e trasformazione collettiva.

Saggi di: Elisa Bosisio, Claudia Cerulo, Rachele Cinerari, Giulia Fabbri, Alice Parrinello, Carolina Pisapia, Arianna Preite, Giulia Rignano, Chiara Xausa

La crisi ecologica contemporanea non si manifesta soltanto come emergenza ambientale, ma come profonda frattura ontologica che mette in discussione le categorie attraverso cui è stato tradizionalmente compreso il rapporto tra soggettività, natura e tecnologia. Il soggetto che abita la contemporaneità vive un malessere epistemico e politico di portata planetaria, sintomo di un sistema di pensiero ancora ancorato a dualismi e gerarchie ormai inadeguati. L’eredità cartesiana della razionalità occidentale, fondata sul binarismo mente/corpo e sulla separazione tra natura e cultura, ha prodotto non solo distorsioni teoriche ma anche effetti materiali profondamente dannosi: dall’estrazione intensiva delle risorse alla negazione dell’agentività del non-umano, dalla colonizzazione dei corpi alla devastazione degli ecosistemi.

In risposta a questa crisi, le prospettive ecocritiche e transfemministe hanno offerto negli ultimi decenni strumenti teorici e pratici indispensabili per ripensare le relazioni tra corpi, ambienti e tecnologie. Teorie come il materialismo agenziale, la trans-corporeità, la relazionalità del sé, le naturecultures e i compost, il corpo ecosistemico e la viscosità porosa convergono in una visione ecofemminista che ridefinisce la soggettività come nodo relazionale e co-emergente dall’intreccio di agency materiali e discorsive. Queste prospettive non si limitano a decostruire i binarismi del pensiero occidentale, ma propongono modalità alternative di abitare il mondo, riconoscendo l’interconnessione radicale tra forme di vita umane, più-che-umane e tecnologiche.

Muovendo da queste premesse, il workshop RadicAzioni – Corpi, Nature, Tecnologie, svoltosi nell’ambito del progetto PRIN PNRR PANIC – Post Apocalyptic Narratives in Italian Culture, ha rappresentato uno spazio di confronto e di ricerca condivisa tra ricercatorə, dottorandə e post-doc provenienti da ambiti disciplinari che intrecciano studi letterari, filosofia, studi culturali, antropologia, sociologia, studi ambientali. L’obiettivo del workshop di ricerca è stato quello di indagare, da prospettive plurali, le modalità attraverso cui le teorie e le pratiche ecofemministe possono contribuire a ripensare la relazione tra soggetto corporeo, ambiente, animali e tecnologia, nonché le loro rappresentazioni letterarie, artistiche e cinematografiche. Siamo partitə dall’osservazione di diverse possibilità di raccontare il senso della catasfrofe, situandolo nel racconto sui processi climatici e nelle teorie ecologiche, per ampliare lo sguardo a diverse possibilità di osservare il presente. Un punto di partenza sorto dalle nostre riflessioni collettive è stata la consapevolezza di vivere già in un presente post-apocalittico, un punto spazio-temporale che deriva già da una serie di catastrofi – coloniali, estrattive, ecologiche – per chiederci quali sono gli spazi di possibilità per il nostro futuro. Questa consapevolezza non genera paralisi, ma diventa sprone per immaginare forme di resistenza, cura e rigenerazione.

L’intero volume è scaricabile in formato pdf, sotto licenza Creative Commons, cliccando qui. Può essere liberamente condiviso, riprodotto, distribuito, comunicato ed esposto in pubblico, rappresentato, eseguito e recitato, con qualsiasi mezzo e formato.

Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale. Per ulteriori informazioni clicca qui.

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.