Michele Bulgarelli

Michele Bulgarelli dal 2023 è Segretario Generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna, dove si è impegnato in una nuova stagione di contrattazione sociale e per la riunificazione del lavoro nei grandi insediamenti pubblici e privati. Entrato nel sindacato nel 2004 alla FIOM-CGIL di Forlì, nel 2017 è chiamato a guidare la FIOM-CGIL di Bologna impegnandosi per la difesa dei posti di lavoro in dure vertenze, in una avanzata contrattazione di secondo livello e nel rafforzamento di progetti di cooperazione sindacale internazionale. È tra i curatori di Condotta antisindacale!: gli ultimi vent’anni di giurisprudenza a Bologna (2006-2025).

Quando, nell’autunno del 2023, abbiamo deciso di avviare il percorso che ci ha portato a realizzare l’Inchiesta sociale nella città metropolitana di Bologna, di fronte avevamo l’accelerazione di profondi cambiamenti nel tessuto sociale della città e del territorio.

Nella realtà, ciò che quei cambiamenti hanno portato con loro sono altrettante linee di frattura che hanno aumentano le diseguaglianze pre-esistenti. Una prima linea di frattura è generazionale: l’invecchiamento della popolazione comporta la necessità di avere un sistema di presa in carico pubblica della crescente domanda socio-assistenziale e non solo sanitaria. C’è poi la crescente diseguaglianza salariale, che è al tempo stesso di settore, di genere e territoriale, con il fenomeno del “lavoro povero” che è ormai entrato nel discorso pubblico cittadino. Infine, è sempre più evidente una frattura sociale determinata dall’emergenza abitativa con la proprietà immobiliare alla base del rischio di espulsione dalla città di fasce crescenti di popolazione e lavoratori.

L’Assemblea Generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna ha approvato un documento, il 24 ottobre 2023, dal titolo “Difendere la città del lavoro, dei servizi pubblici, della cura e della conoscenza per resistere alle crescita delle diseguaglianze, alla speculazione e alla rendita”, un documento in 9 punti che impegnava tutta l’Organizzazione nella costruzione di un percorso collettivo che avrebbe affiancato alla tradizione attività di contrattazione in tutte le sue forme praticata dall’insieme delle categorie della CGIL di Bologna, quello appunto dell’Inchiesta Sociale.

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