Maura Benegiamo

Maura Benegiamo è ricercatrice in sociologia economica e del lavoro presso l’Università di Pisa. Ha condotto attività di ricerca e collaborazione scientifica in Europa, Africa subsahariana e America centrale sul tema dei conflitti ambientali, dell’estrattivismo e dello sviluppo agrario. I suoi lavori sono stati pubblicati su diverse riviste scientifiche nazionali ed internazionali ed è autrice del video documentario  “Progreso7. Oro, armas y resistencia” (Guatemanal-Francia, 2012), che documenta i conflitti contro l’estrazione su larga scala in Guatemala. I suoi interessi di ricerca riguardano le trasformazioni del capitalismo e della governance neoliberale nel contesto della crisi ecologica, con particolare attenzione alla questione dell’estrattivismo e dell’innovazione tecno-scientifica, l’ecologia politica e la critica decoloniale.

Crisi contadine e nuovi movimenti ecologisti

La questione della sicurezza alimentare ha assunto un’importanza sempre più grande in corrispondenza delle trasformazioni del sistema mondiale della distribuzione e del rafforzamento della relazione tra produzione agricola e mercato finanziario. Ripensata in questo modo la categoria di sicurezza alimentare, emersa ad inizio anni ’90, aveva apertamente un suo bersaglio polemico. Si affermava cioè anche come alternativa alle politiche dirigiste di autosufficienza alimentare portate avanti dai governi socialisti degli stati post-coloniali. Negli anni ’60 e ’70 infatti, la maggior parte dei neo-governi africani aveva proposto politiche agricole incentrate sulla promozione e l’inquadramento verticale della piccola agricoltura familiare per raggiungere il soddisfacimento del fabbisogno nazionale in un’ottica di auto-sufficienza. L’idea di sicurezza si opponeva a quella di autosufficienza suggerendo che lo Stato avrebbe dovuto piuttosto preoccuparsi di monitorare il buon funzionamento delle reti interne di stoccaggio e trasporto e garantire l’equilibrio tra domanda e offerta, mantenendo in pari la bilancia commerciale per poter sovvenzionare le importazioni. Il passaggio a una interpretazione neoliberista del problema della fame ha così acquisito uno specifico significato politico e ha inciso sulle scelte di investimento di molti governi del sud-globale.

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