Maura Benegiamo

Maura Benegiamo è assegnista di ricerca presso l’Università di Trieste e ricercatrice affiliata al Collège d’Études Mondiales di Parigi. Ha condotto attività di ricerca in Europa, Africa subsahariana e America centrale sul tema dei conflitti ambientali, dell’estrattivismo e dello sviluppo agrario. Ha pubblicato in varie riviste scientifiche internazionali ed è autrice del video documentario di ricerca “Progreso7. Oro, armas y resistencia”, collabora inoltre con diverse organizzazioni della società civile nell’ambito di progetti di ricerca e per la costruzione di campagne di advocacy. I suoi interessi di ricerca riguardano le trasformazioni del capitalismo nel contesto della crisi ecologica, le ecologie politiche decoloniali e la critica dello sviluppo.

Crisi contadine e nuovi movimenti ecologisti

La questione della sicurezza alimentare ha assunto un’importanza sempre più grande in corrispondenza delle trasformazioni del sistema mondiale della distribuzione e del rafforzamento della relazione tra produzione agricola e mercato finanziario. Ripensata in questo modo la categoria di sicurezza alimentare, emersa ad inizio anni ’90, aveva apertamente un suo bersaglio polemico. Si affermava cioè anche come alternativa alle politiche dirigiste di autosufficienza alimentare portate avanti dai governi socialisti degli stati post-coloniali. Negli anni ’60 e ’70 infatti, la maggior parte dei neo-governi africani aveva proposto politiche agricole incentrate sulla promozione e l’inquadramento verticale della piccola agricoltura familiare per raggiungere il soddisfacimento del fabbisogno nazionale in un’ottica di auto-sufficienza. L’idea di sicurezza si opponeva a quella di autosufficienza suggerendo che lo Stato avrebbe dovuto piuttosto preoccuparsi di monitorare il buon funzionamento delle reti interne di stoccaggio e trasporto e garantire l’equilibrio tra domanda e offerta, mantenendo in pari la bilancia commerciale per poter sovvenzionare le importazioni. Il passaggio a una interpretazione neoliberista del problema della fame ha così acquisito uno specifico significato politico e ha inciso sulle scelte di investimento di molti governi del sud-globale.

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