Matteo Pietropaoli

Matteo Pietropaoli (Roma 1985), dottore di ricerca in Filosofia presso la “Sapienza” Università di Roma, nel 2018 consegue l’ASN a professore di II fascia in Filosofia teoretica. Nel corso delle sue ricerche trascorre periodi presso la Sorbonne Université de Paris, la Martin-Luther-Universität Halle-Wittenberg e la Ruprecht-Karls-Universität Heidelberg. Autore di numerosi saggi su riviste scientifiche, oltre che di libri e traduzioni, dal 2018 al 2021 ha lavorato come consulente politico-legislativo per il MIUR e la Camera dei Deputati. Attualmente insegna Sociologia politica presso la Link Campus University di Roma.

L’intero processo di sviluppo umano a partire dalla nascita della civiltà, e quindi a un tempo di una società organizzata, appare ad oggi come un progressivo percorso di liberazione. Questo percorso ha avuto un’infinità di tappe (passi avanti e indietro, salti e cadute) e caratterizzazioni peculiari, mantenendo però dei tratti di fondo. Solo per citare i principali: liberazione dal bisogno, liberazione dalla solitudine, liberazione dalla sofferenza, liberazione dalle costrizioni. Nell’insieme di questi tratti principali, non unici e a momenti contraddittori, si possono individuare alcune traiettorie storiche fondamentali: la liberazione dalla natura e la liberazione da Dio (o dagli dèi), ma anche la liberazione dagli altri esseri umani (schiavitù, codici sociali) e la liberazione dalle nevrosi mentali. In ultimo, l’attuale liberazione dell’essere umano da se stesso, una tensione che conduce all’auto-distruzione come tentativo di affrancamento dalla propria ombra. Quanto più matura la libertà tanto più questa specie si suicida.

Riassunto qui in maniera gretta un discorso sterminato, l’essere umano nella traiettoria della liberazione dai vincoli naturali (e così dal bisogno, dalla sofferenza, dalla solitudine) sviluppa l’aspetto sociale e le società stesse, da cui a sua volta però come singolo cerca per secoli di liberarsi (liberazione dalle costrizioni, ancora dalla sofferenza) al punto da arrivare all’ultimo individualismo. Similmente questo avviene nella traiettoria culturale della liberazione da Dio (e dagli dèi), la quale di fatto è una liberazione da un “mondo vero”, di una verità assoluta, in favore di un “mondo empirico”, comune e riscontrabile, fino al “mondo individuale”, costituito da una verità prospettica. Una liberazione filosofica prima da Dio per il Mondo (secolarizzazione), poi dal Mondo per l’Anima (psicologizzazione), e infine dall’Anima stessa, in quanto anima “umana” condivisa da cui affrancarsi per la propria singolarità (individualizzazione).

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X