Marco Iannucci, La libertà umana nell’Etica di Spinoza

In quest’opera Marco Iannucci ripercorre la lacerante genesi dell’Etica di Spinoza cercando di donarle una seconda vita. La volontà di capire il senso alto dell’esistenza – attraverso il pensiero di Spinoza – dà ragione di una fatica interpretativa che conferisce nuova forza al capolavoro del filosofo olandese. I temi di fondo in cui si articola il saggio riguardano: l’aspirazione alla libertà, intesa come accettazione della necessità e conseguita solo con una lunga pratica e disciplina di pensiero; il perseguimento di una saggezza che assicuri il distacco dalle passioni ‘passive’ o ‘inadeguate’; la via di una felicità solo interiore, unita alla consapevolezza che per Spinoza non esiste un male in sé, ma solo rispetto all’altro. Questi elementi confermano che quella di Spinoza è prima di tutto un’etica della libertà, perseguita con la potenza dell’intelletto, che si esercita a selezionare le idee adeguate da quelle inadeguate.

Spinoza (1632-1677) è un filosofo assai complesso: si potrebbe  dire,  con  un  gioco  di  parole, tanto “spinoso” da richiedere, come diceva Borges, che lo additava come il tristo judio de Amsterdam, uno sforzo quasi eroico  per  capirlo  fino  in  fondo.  Fin dal primo impatto con i suoi testi, soprattutto con l’Etica, mi è capitato di provare un così forte senso di spaesamento e di smarrimento da essere tentato più volte di buttar via la spugna e smettere di occuparmene. In proposito, sdrammatizzando un po’, mi piace parafrasare lo slogan giocoso di Guido Ceronetti «La vita di un filosofo è irta di Spinoza» con un mio mantra: «se in natura senza spine non c’è rosa, in filosofia non c’è gioia senza ‘Spinosa’». Riportando poi il discorso su binari più seriosi, non posso non sottolineare la serie di giudizi folgoranti, e di ben altro spessore, che Giorgio  Colli ha scritto nella sua mirabile e densa Presentazione alla traduzione dell’Etica nell’edizione Bollati Boringhieri:

      L’Etica richiede lettori non pigri, discretamente dotati e soprattutto che abbiano molto tempo a loro disposizione.  Se le si concede tutto questo, in cambio offre molto di più di quello che ci si può ragionevolmente attendere da un libro: svela l’enigma di questa nostra vita, e indica la via della felicità, due doni che nessuno può disprezzare.

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