Alain Badiou, Ribellarsi è giusto! L’attualità del Maggio 68

Maggio 68Il compito del filosofo, cinquant’anni dopo il Maggio 68, è duplice. Egli può misurare l’effettiva potenza detonante della vicenda, ma può anche individuare, oltre le molteplici istanze di lotta che l’hanno caratterizzata (studentesca, operaia e libertaria), una precisa diagonale del pensiero. Vale a dire l’inedita teoria dell’incontro politico che il Maggio 68 ha tentato di enunciare e consegnare alla storia. Questo nuovo principio organizzativo, quest’idea, certo silenziosa, non immediatamente discernibile, persiste fino ai nostri giorni e prescrive il nostro avvenire; solo se la riattiamo potremo dirci «contemporanei del Maggio 68».

La concezione dell’evento di Badiou non è mai stata chiara come in questo testo: ad essere evenemenziale è l’emergenza di un modo singolare del politico, le sue conseguenze, non l’occupazione di un’università o di una fabbrica. La politica, quella vera, amministra insomma la realtà dell’idea. Essa è un problema di logica modale: «uno spinozismo accanito…». Su questa scorta, il bilancio del presente testo, pur nella sua flessuosità, non rinuncia filosoficamente all’iperbole: solo l’idea del Maggio 68 è reale.

recensioni

08.05.2018 // Doppiozero
01.05.2018 // il manifesto

Alain Badiou, Ribellarsi è giusto! L’attualità del Maggio 68, a cura di Alberto Destasio, Orthotes Editrice, Napoli-Salerno 2018, 112 pp., 14 euro (collana: Dialectica)

Alain Badiou, Ribellarsi è giusto! L’attualità del Maggio 68 ultima modifica: 2018-04-28T09:23:30+00:00 da orthotes
Ancora nessun commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Puoi usare i seguenti HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>