Jane Addams (Cedarville 1860-Chicago 1935) è stata un’intellettuale e ricercatrice sociale statunitense. Nel 1889 ha fondato a Chicago, con Ellen Gates Starr, la Hull-House, un insediamento sociale finalizzato alla riduzione delle disuguaglianze sociali e alla cooperazione democratica fra i cittadini/e. Nel 1931 ha ricevuto il Premio Nobel per la pace. Le memorie del suo impegno e delle attività svolte con le altre donne della Hull House sono conservate nel Jane Addams Hull House Museum di Chicago.
Jane Addams (1860-1935) è stata una filosofa, riformatrice sociale, attivista politica, leader femminista e pacifista americana. Per molti anni Addams e la cerchia di donne che hanno lavorato con lei sono state viste semplicemente come attiviste impegnate nel mettere in pratica gli ideali dell’era progressista e i risultati della sociologia teorica di Chicago. A partire dagli anni Novanta del secolo scorso, è tuttavia avvenuta una vera e propria riscoperta del pensiero di Addams, e la ricerca in tale ambito non ha più smesso di crescere. La sua eredità è immensa, non solo per l’ampia produzione scritta che ha lasciato – una dozzina di libri (inclusi i volumi di cui è stata co-autrice) e circa cinquecento articoli, oltre a tutta la corrispondenza con intellettuali e attivisti dell’epoca – ma anche per le innumerevoli iniziative sociali in cui è stata coinvolta. Possiamo citare come esempio il suo ruolo nella fondazione e nel consolidamento della National Association for the Advancement of the Colored People, dell’American Civil Liberties Union, della Playground Association o della Women’s International League for Peace and Freedom. Per il suo impegno per la libertà e il suo lavoro per la promozione della pace nel mondo, nel 1931 Addams ricevette il Premio Nobel per la Pace (condiviso con Nicholas Murray Butler). Quando le giunse la notizia era già molto anziana ed era stata ricoverata in ospedale a causa di un infarto, il che le rese impossibile recarsi in Europa a ritirarlo. Il suo legame con il continente europeo era stato tuttavia molto intenso e importante. Addams visitò l’Europa molte volte in gioventù e anche durante la Prima guerra mondiale per seguire in prima persona come il conflitto bellico stesse colpendo la popolazione civile, soprattutto i giovani in trincea e le loro famiglie. Conosceva la tradizione filosofica e politica europea, nonché alcune delle sue principali influenze letterarie. A ciò vanno aggiunti i contribuiti delle scienze sociali su entrambe le sponde dell’Atlantico, i movimenti di riforma pedagogica e le principali correnti politiche dell’epoca, dal sindacalismo al suffragismo, passando per il pacifismo e i movimenti per l’abolizione della schiavitù.
Ai suoi tempi Addams era altrettanto popolare – se non più popolare – del suo amico John Dewey e poteva essere egualmente considerata un “intellettuale pubblico”, cioè una persona la cui voce e le cui posizioni erano rispettate, ascoltate e influenti. Non esitò mai a esprimere le sue convinzioni su un ampio spettro di questioni; spesso agì da mediatrice nelle controversie di lavoro nella sua città natale di Chicago, bussando a tutte le porte con uguale veemenza, sia che si trattasse di ottenere benefici per il quartiere, sia che si trattasse di fermare una guerra che considerava stupida, barbara e crudele. Si dice infatti che i Fourteen Points di Wilson fossero ispirati dalle sue conversazioni con Addams, anche se il Presidente americano alla fine non adottò tutte le richieste delle organizzazioni femministe e pacifiste riunite all’Aia nel 1915 e rappresentate dalla stessa Addams.
[Dalla Prefazione a Jane Addams, Democrazia e etica sociale]