Anna Valentinetti, Insegnare religione in un mondo secolarizzato

Insegnare religioneIn un mondo sempre più complesso, liquido, multiculturale, segnato da rapide e radicali trasformazioni sociali e valoriali, spesso foriere di condizioni d’incertezza e di disagio esistenziali, nonché fortemente secolarizzato – per lo meno in Occidente –, in cui domina una sostanziale indifferenza, se non un’esplicita ostilità nei confronti della fede in generale e delle chiese in particolare, insegnare religione nelle scuole superiori, specie in quelle di II grado, è diventato molto più problematico che in passato. Non a caso questa disciplina curricolare sta soffrendo di una profonda e grave «crisi d’identità» che impone con urgenza un ripensamento metodologico volto a costruire un itinerario pedagogico-didattico all’altezza dei nuovi bisogni formativi e quindi diverso da quello tradizionale. Questo significa in concreto che oggigiorno l’insegnante di religione deve anzitutto cercare di farsi prossimo ai suoi studenti e di porsi in sintonia con loro, prendendo sul serio le loro angosce/preoccupazioni e le ragioni profonde di certi loro dubbi o rifiuti. A tal fine non deve più tanto mirare alla mera “comunicazione diretta” di contenuti dottrinali, ma concentrarsi soprattutto sul «modo» di porgerli ai suoi studenti, affinché il suo insegnamento (“indiretto”) possa risultare coinvolgente e significativo per loro dal punto di vista esistenziale, motivazionale ed emozionale.

recensioni

Anna Valentinetti, Insegnare religione in un mondo secolarizzato. Un itinerario pedagogico-didattico, Orthotes Editrice, Napoli-Salerno 2018, 248 pp., 24 euro (collana: Studia Humaniora)

Anna Valentinetti, Insegnare religione in un mondo secolarizzato ultima modifica: 2018-05-15T18:12:47+00:00 da orthotes
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