A Michaux si arriva perifericamente, seguendo l’andatura claudicante dei suoi acquerelli, la germinazione spontanea dei suoi inchiostri, l’azzardo con cui si fanno spazio sul foglio. È dalla loro deambulazione creativa che possiamo ricavare il ritratto di un autore incollocabile, che fa della scrittura una pittura, della pittura una scrittura e un cinema. Il Tachisme è l’arte liminare di una soggettività liminare, la simultaneità tra sensazione e gesto, il darsi del dato, l’essere del divenire. È lo stato di variazione cui Michaux sottopone la parola, il gesto, le cose, e se stesso. Il Tachisme è sonda e restituzione dell’immediato, un’estetica dell’immanenza.
Il Tachisme mescalinico espone la sensazione assolutamente esposta, ek-statica, fuori di sé. Esplicita l’implicito delle piccole percezioni, s-piega le articolazioni interne del sentire in atto; articolazioni che, in condizioni normali, si occultano, si ripiegano, si eclissano per vertebrare la percezione, per strutturare il visibile. Michaux ricerca il fondo trascendentale della percezione molare, fondo confuso e umbratile da cui emerge spontaneamente la percezione chiara e distinta. «Il rapporto delle piccole percezioni con la percezione cosciente non è quello di una parte col tutto, ma un rapporto tra ordinario e rimarchevole». La macropercezione non è la somma delle piccole percezioni: è l’esito allucinatorio di differenziali che non si sommano. Automatismo selettivo dei rapporti differenziali, setaccio spontaneo: la lucidità del rimarchevole è la fioritura impulsiva dell’ordinario, la percezione genuinamente privilegiata di una percezione pura, senza privilegi. Michaux vuole anticipare tale fioritura, partecipare al processo di chiarificazione percettiva, ricreare artificiosamente la spontaneità con cui i rapporti differenziali delle piccole percezioni inconsce generano la macropercezione cosciente. Vuole abbozzare l’abbozzarsi mobile del sentire ordinario, il profilarsi debuttante del rimarchevole. Delucidare il complicato che passa tra una piega e l’altra. Anticipare il chiaro, partecipare all’oscuro, de-funzionalizzare il chiaro per indagare il funzionamento dell’oscuro.
Curiosa di leggerlo!