Giovanni Carrozzini

Giovanni Carrozzini (Lecce, 1981), docente di Storia e Filosofia nei licei, nonché dottore di ricerca in Discipline storico-filosofiche all’Università del Salento (Lecce), si occupa di filosofia francese, di epistemologia e storia delle scienze e delle tecniche. È uno dei maggiori studiosi internazionali di Simondon, di cui ha tradotto alcune opere e a cui ha dedicato due monografie.

È nota l’importanza che lo spirito enciclopedico ricopre nell’opera di Simondon, di cui peraltro, nella sua thèse complémentaireDu mode d’existence des objets techniques – questi individua tre tappe storiche. Tuttavia, è in uno scritto recentemente edito con il titolo Les encyclopédies et l’esprit enciclopédique, che Simondon chiarisce l’indole dell’enciclopedia e, con essa, dello spirito che, appunto, ne scaturisce. Per specificarne le peculiarità, Simondon, in apertura del suo saggio, pone l’enciclopedia in tensione critica con il dizionario, saggiandone le rispettive differenze. In questa nota, si istituirà un paragone fra le posizioni espresse in merito da Simondon e quelle sostenute da Roland Barthes nella sua Prefazione al Dizionario Hachette, edita nel 1980.

Prima di entrare nel merito di questo confronto, tuttavia, sarà opportuno accennare alla concezione maturata da Simondon del linguaggio. Per il Simondon de L’individuation à la lumière des notions de forme et d’information, il linguaggio consiste in uno strumento, scaturito a seguito della previa costituzione di significati, che abitano la fase del transindividuale. Così scrive, infatti, a tal proposito:

risulta assolutamente insufficiente affermare che è il linguaggio che consente all’uomo di accedere ai significati; se infatti non sussistessero significati precedenti per supportare il linguaggio, lo stesso linguaggio non sussisterebbe, e pertanto non è il linguaggio che crea il significato, ma consiste piuttosto solo in ciò che veicola fra i soggetti un’informazione che, a sua volta, per diventare significativa, necessita di incontrare quest’ἄπειρον associato all’individualità definita nel soggetto. Il linguaggio costituisce uno strumento di espressione, un mero veicolo di informazione, sebbene non crei di per se stesso alcun significato, giacché il significato consiste in un rapporto d’esseri e non piuttosto in una semplice espressione. Il significato infatti è relazionale, collettivo, transindividuale e non può di conseguenza scaturire dall’incontro fra espressione e soggetto. Si può definire ciò che equivale ad un’informazione a partire dal significato, ma non cosa sia il significato a partire dall’informazione.

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