Gaetano Basileo è attualmente titolare di un assegno di ricerca post-dottorato presso la cattedra di filosofia morale dell’Università dell’Aquila. Ha svolto periodi di ricerca a Bonn e a Tubinga e conseguito il dottorato in cotutela presso le Università di Roma “Tor Vergata” e Colonia con un lavoro intitolato “Dimensioni del concetto di vita. Ricerche sulla Fenomenologia dello spirito di Hegel”. I suoi attuali interessi di ricerca vertono sul rapporto tra i concetti di vita, essere e soggettività nell’idealismo tedesco. Tra le sue pubblicazioni: Principio, metodo e sistema nella filosofia classica tedesca (con Giannino di Tommaso, Roma 2019).
Nella “introduzione” alla dottrina del concetto Hegel riconosce a Spinoza l’onore delle armi: la sua posizione, per la quale l’assoluto è sostanza, «non si deve […] riguardare come un’opinione, una soggettiva, arbitraria maniera d’immaginare e pensare propria di un individuo […]; anzi, la speculazione, nel percorrere la sua via, s’imbatte necessariamente in quel punto di vista […]»; e, tuttavia, questo non è «il punto di vista più alto». La “confutazione immanente” dello spinozismo, capace di un suo superamento dialettico, porta infatti a un “punto di vista superiore” e rende possibile l’esposizione del concetto come verità della sostanza.
Nondimeno, Hegel riconosce che «non è facile indicare immediatamente in che cosa consista la natura del concetto». Ciò dipende, oltre che dalla difficoltà intrinseca dell’argomento, anche dalla particolare posizione sistematica occupata in seno alla Scienza della logica dal brano che ci accingiamo a esaminare, quello cui Hegel dà il titolo: «del concetto in generale». Se, da un lato, esso costituisce il risultato dell’intero processo di Aufhebung dell’assoluto, ovvero della concezione spinoziana della sostanza, svolta nei capitoli finali della logica dell’essenza, dall’altro, esso rappresenta un’introduzione all’intero sviluppo della seconda parte dell’opera, che Hegel qualifica fin dal titolo come una “logica soggettiva” e dunque come diversa dalla logica oggettiva esposta nei due precedenti libri concernenti l’essere e l’essenza.
In un’opera sistematica, quale la Scienza della Logica è per eccellenza, l’introduzione a una nuova tematica è data innanzitutto dallo svolgimento precedente, il quale ne rappresenta l’Entständnis, il processo sorgivo. E così, come Hegel ribadisce spesso nel nostro brano, è anche nel caso del concetto: questo, egli dice, deve essere «riguardato in generale come il terzo rispetto all’essere e all’essenza, rispetto all’immediato e alla riflessione». O, con espressione equivalente: «la logica oggettiva, che considera l’essere e l’essenza, costituisce […] l’esposizione genetica del concetto».