Francesca Sunseri

Francesca Sunseri è assegnista di ricerca presso l’Università di Palermo. I suoi interessi di ricerca si collocano all’incrocio tra filosofia, psicologia e teoria della tecnica. È autrice di diversi articoli, tra cui: “Ciberneretica” simondoniana (2023); Gilbert Simondon: un panpsichismo informazionale? (2024); L’umanesimo tecnologico in Gilbert Simondon (2025);. L’ultimo volume da lei curato, insieme ad Andrea Le Moli, è Ambiente e Tecnica. Gilbert Simondon a cent’anni dalla nascita (2025).

Nel 1946 un giovane Gilbert Simondon otteneva la Licence en Philosophie, il certificat d’Études Supérieures en Psychologie e quello in Histoire de la Philosophie. Durante gli anni di preparazione aveva avuto l’opportunità di incontrare per la prima volta il presidente dell’UIPS (Union International de psychologie scientifique) Henri Piéron, del quale aveva seguito il corso di psicofisiologia delle sensazioni alla Facoltà di Scienze dell’ENS (École Normale Supérieure) di Parigi. A metà degli anni Quaranta Simondon si era potuto trasferire a Parigi dopo aver frequentato i corsi propedeutici dell’ENS che si svolgevano a Lione a causa della guerra. Aveva quindi avuto la possibilità di partecipare ai corsi di Martial Gueroult (che lo avrebbe seguito successivamente per la tesi per il diploma superiore nel 1948), Maurice Merleau-Ponty, Jean Hyppolite, Jean-Toussaint De Santi, Georges Gusdorf, Jean Laporte e Jean Wahl. Mentre perseguiva la sua prima vocazione, quella filosofica, che lo aveva portato a scontrarsi con il padre che invece lo voleva ingegnere, aveva cominciato a nutrire sempre più interesse per il mondo scientifico e per quello psicologico. In particolare nel 1947 aveva seguito i corsi di Jean Wart presso la facoltà delle scienze di Parigi e quello di psicofisiologia sotto la direzione di Alfred Fessard, uno dei fondatori delle neuroscienze in Francia.

Proprio questi studi di psicofisiologia avrebbero indotto Simondon, sotto suggerimento di Gaston Bachelard, a scrivere nel 1950 quattro lettere a Henri Piéron nelle quali avrebbe chiesto di poter continuare i suoi studi di psicofisiologia della percezione presso i laboratori della Sorbona. Il suo interesse per la psicologia si era rafforzato durante gli anni di insegnamento al Lycée Descartes di Tours, posto ottenuto nel 1948 a seguito dell’agrégation in filosofia, nel quale oltre a insegnare filosofia aveva fatto realizzare un laboratorio di tecnologia dove gli studenti potevano entrare a contatto con oggetti tecnici e comprenderne il funzionamento. Dentro le mura di questo laboratorio Simondon aveva iniziato a elaborare la teoria secondo cui vi sarebbe un forte legame tra le ricerche tecniche e quelle psicologiche. Dalle lettere che aveva scritto a Piéron emergeva il suo posizionamento rispetto all’approccio alla psicologia: secondo Simondon lo studio del comportamento non poteva essere portato avanti senza tenere in considerazione le procedure trasformative che l’individuo attua nel contesto. Lo scambio con Piéron era stato accompagnato da corsi di psicofisiologia, psicologia infantile e psicologia sociale e avrebbe portato Simondon a ottenere la licence de psychologie, istituita pochi anni prima in Francia grazie proprio all’insistenza di Piéron, il quale voleva che la psicologia fosse riconosciuta come scienza autonoma rispetto alla filosofia.

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