Pier Alberto Porceddu Cilione, La formatività assoluta. Per una fisica dell’arte

Formatività assolutaChe cosa significa esattamente la parola “arte”? A un primo sguardo sembra che il concetto di “arte” abbia sempre avuto a che fare con la natura del bello e con l’estetica. Ma quando ci chiediamo che cosa significhi in origine la parola «arte», ci imbattiamo nella problematica tensione che tiene insieme tre concetti decisivi della tradizione metafisica: “natura”, “arte” e “tecnica”. In ultima analisi il tratto più essenziale dell’arte sembra essere quello dell’“artificialità”. Ma come va pensato il nesso tra “naturalità” e “artificialità”? E come si pone la questione della “tecnica” – nome originario dell’“arte” – nel rapporto tra quei due concetti apparentemente contrapposti?

In un’epoca nella quale il dominio della tecnologia non impedisce alla filosofia di sviluppare un rinnovato interesse verso le forme della natura, ci si chiede se non sia l’arte il luogo più eminente nel quale abbiamo pensato il problematico rapporto tra “tecnicità” e “naturalità”.

Rami sulla spiaggia

Ad ascoltare l’etimologia di certi concetti, si potrebbe supporre che, nella nostra civiltà, ogni forma di «materialismo» dovrebbe avere l’aspetto di una filosofia del legno o del legname. Non si tratta soltanto di un gioco etimologico: è chiaro che il «lignum» è la «materia» degli alberi, e la «materia», nella grecità, è «ὕλη», «sylva», «selva». In fondo, si può dire che, in Occidente, ciò che viene definito come una «teoria della materia», ovvero una «fisica» intesa come «hyletica» (o come «hylologia»), consista in null’altro che in una «filosofia del legno» differita. È probabile che il termine «materia» (con i suoi correlati e derivati) sia a sua volta un’astrazione (esiste davvero la «materia» in generale?, o non è anch’essa il prodotto di una «estrazione» indebita dal «sinolo»?).

Eppure sembra esservi un’amicizia originaria tra il pensiero e il «legno» come «materia» (o il legno come materia del pensiero). Un caso esemplare è costituito dal fatto che, non di rado, la forma di un ramo o di un frammento ligneo abbandonato venga elevato alla dignità di una questione filosofica generalissima, e ciò proprio a proposito del rapporto problematico tra «natura» e «arte».

recensioni

Pier Alberto Porceddu Cilione, La formatività assoluta. Per una fisica dell’arte, Orthotes Editrice, Napoli-Salerno 2018, 196 pp. (+ ill.), 20 euro (collana: Ricercare)

Pier Alberto Porceddu Cilione, La formatività assoluta. Per una fisica dell’arte ultima modifica: 2018-07-23T19:15:05+00:00 da orthotes
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