Quello dell’anarchia, o sarebbe più corretto dire dell’anarchismo, è un pensiero complesso, multiforme e difficilmente inquadrabile in un orizzonte unitario. Di sicuro l’anarchia trova la propria ragion d’essere nella critica alla società esistente e nella concreta volontà di cambiarne i presupposti su cui si fonda. Le idee, per chi si professa anarchico, non hanno alcun valore se non si concretizzano e non trovano un’applicazione pratica. Ma quali sono stati i tratti distintivi di questa corrente di pensiero che nell’Ottocento ha trovato un approdo sicuro anche nella Svizzera italiana? Da chi ha preso le mosse? Chi sono stati i suoi maggiori esponenti? E qual è oggi l’eredità lasciataci dall’anarchismo?