Diego Mesa

Diego Mesa è ricercatore in Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università Cattolica di Brescia, dove insegna Sociologia della famiglia e Sociologia della religione. Si occupa di processi partecipativi e di educazione formale e non formale dei giovani, con particolare attenzione all’intreccio tra condizionamenti strutturali, riflessività e agency degli attori.

L’applicazione del costrutto della singolarità alla morfogenesi familiare dei giovani apre prospettive interessanti e ricche di implicazioni per la comprensione delle dinamiche familiari e delle traiettorie giovanili nella società contemporanea. Per comprendere questo approccio, è utile partire dal concetto di morfogenesi, che descrive un processo di trasformazione continua delle strutture sociali e culturali attraverso l’interazione tra azioni individuali e contesti. Nella teorizzazione di Archer, la morfogenesi è un meccanismo che consente di cogliere il dinamismo delle relazioni umane in contesti in mutamento, evidenziando come le configurazioni relazionali non siano mai statiche, ma costantemente rinegoziate e riformulate in risposta a condizioni nuove.

Quando questo concetto viene applicato alla famiglia, emerge l’idea che la morfogenesi familiare sia un processo attraverso il quale le strutture e le relazioni all’interno della famiglia si riorganizzano in modo dinamico, adattandosi alle trasformazioni culturali e sociali della società. In questo quadro, la singolarità può essere letta come un effetto emergente della morfogenesi: da un lato, le narrazioni culturali moderne e post-moderne spingono verso una crescente valorizzazione dell’unicità e dell’irripetibilità dell’individuo; dall’altro, le relazioni familiari si configurano in modi che supportano tale valorizzazione. Anche il significato dell’educazione si trasforma: dalla trasmissione di norme e valori prestabiliti all’accompagnamento dei figli a diventare sé stessi.

Questa trasformazione non avviene in modo uniforme né privo di tensioni. Nei rapporti tra giovani e famiglie, la singolarità si manifesta come una dimensione che trasforma i legami tradizionali e li ricontestualizza, sottolineando il ruolo dell’individuo come agente attivo nella ridefinizione delle relazioni e delle identità.

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