Diego Arturo Giordano, filosofo, musicista ed editore, si è formato presso le Università di Salerno e di Roma, la Scuola di Alti Studi della Fondazione San Carlo di Modena e l’EPHE di Parigi, ed è stato ricercatore all’Università di Copenhagen. I suoi lavori sono dedicati principalmente al pensiero filosofico tra la fine del XVIII e la prima metà del XIX secolo. Tra i suoi recenti lavori va segnalata la cura e traduzione di J.-J. Rousseau, Discorso sull’origine della disuguaglianza e Contratto sociale (Bompiani 2012) e, per il teatro musicale, La Macchina (scritto con Raffaele Grimaldi) su commissione de La Biennale Musica (Venezia 2013, ed. Suvini-Zerboni), e Anti-Diotima, monodramma per soprano e quartetto d’archi (Roma 2011, ed. Rai Trade).
È il fondatore di Orthotes.

Il paradosso della fede

Il problema del rapporto tra fede e ragione è impostato da Kierkegaard in maniera estrema. L’esigenza di una diversa impostazione scaturisce dalla necessità di ritrovare e penetrare nel cuore del Cristianesimo originario. Kierkegaard giudica il Cristianesimo del suo tempo come «una falsificazione» causata dalla filosofia hegeliana, «perché le filosofie anteriori avevano abbastanza onestà per lasciare il Cristianesimo qual era; ma Hegel fu tanto stupido e sfacciato da sciogliere il problema dei rapporti tra speculazione e Cristianesimo, in modo da travisare il Cristianeisimo». La speculazione per il filosofo danese può esporre i problemi della fede, «conoscere che ogni singolo problema è per la fede – segnato e composto in modo che esista per la fede – e poi prospettare la decisione: vuoi tu ora credere, sì o no? – Inoltre la speculazione può controllare la fede, cioè […] vigilare onde a furia di chiacchiere non s’insinuino nella fede determinazioni che non sono oggetto di fede ma invece per esempio di speculazione. – Tutto questo comporta un lavoro molto lungo. – La speculazione è il veggente, però soltanto nel senso che essa dice: La cosa sta qui, per il resto è cieca. Dopo vince la fede che crede: essa è il veggente (riguardo all’oggetto della fede)».  Per Kierkegaard allora il vero problema non è quello di capire la fede, ma di avere fede; forse si può arrivare a sapere con precisione cosa è essere cristiano, «ma non si potrà mai sapere con esattezza se lo si sia, lo si deve credere, e nella fede c’è sempre timore e tremore». Il movimento della fede allora può risultare anche comprensibilissimo, ma è fare tale movimento che paralizza.

Appuntamenti

201706mag(mag 6)10:00 amDiego Arturo Giordano intervistato da Salerno News 24Intervista di Giorgio Coppola(maggio 6) 10:00 am Salerno News 24, SalernoAppuntamenti:Diego Arturo Giordano

201623mar(mar 23)4:00 pmFilosofia al lavoro. Incontro con Diego Arturo GiordanoSerie Filosofia al lavoro(marzo 23) 4:00 pm Università Ca' Foscari, VeneziaAppuntamenti:Diego Arturo Giordano

201615gen(gen 15)10:00 amDiego Arturo Giordano parla di Orthotes a Rai Radio 3Intervista di Anna Longo(gennaio 15) 10:00 am Rai Radio 3, RomaAppuntamenti:Diego Arturo Giordano

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