Theodor W. Adorno
Theodor W. Adorno

Theodor Wiesengrund Adorno (1903-1969), filosofo, sociologo, musicologo, è considerato una delle principali figure di pensiero del Novecento. Fondatore, con Max Horkheimer e Herbert Marcuse, della Scuola di Francoforte, si è distinto per una critica radicale alla società e al capitalismo avanzato. Negli anni Trenta ripara negli Stati Uniti a seguito dell’ascesa del nazismo, fenomeno che rimarrà al centro della sua riflessione sulla crisi della modernità. Tornato in Germania all’inizio degli anni Cinquanta, diventa uno degli ispiratori del pensiero critico dei decenni successivi. All’elaborazione di una teoria dialettica della società moderna e contemporanea, e delle forme espressive di soggettività – di «vita offesa» – che essa dispiega, ha dedicato testi ormai classici quali Dialettica dell’illuminismo (con Horkheimer, 1947), Minima moralia (1951), Dialettica negativa (1966), e il postumo Teoria estetica (1969). Alla riflessione filosofico-sociologica ha affiancato per tutta la vita un’imponente attività musicologica. Tra le sue opere di carattere musicale si ricordano: Filosofia della musica moderna (1949), Wagner (1952), Dissonanze (1956), Mahler (1960), Il fido maestro sostituto (1963).