In una enciclopedia cinese, secondo una famosa pagina di Borges, sta scritto che «gli animali si dividono in: a) appartenenti all’Imperatore; b) imbalsamati; c) addomesticati; d) maialini da latte; e) sirene; f) favolosi; g) cani in libertà; h) inclusi nella presente classificazione» e così via enumerando, fino all’ultima categoria: «n) che da lontano sembrano mosche». Nel suo libro su Le parole e le cose, del 1966, il filosofo francese Michel Foucault dichiarava di essersi ispirato, per il proprio lavoro, a questo testo di Borges, allo stupore e al senso di comico disorientamento che esso aveva provocato in lui…
Gianni Vattimo
Gianni Vattimo ha insegnato Filosofia Teoretica presso l'Università di Torino dal 1964 al 2008. Visiting Professor in varie università americane, ha tenuto seminari e conferenze negli atenei di tutto il mondo. Ha diretto per molti anni la «Rivista di Estetica» e ha collaborato con diversi quotidiani e riviste italiane e straniere. Dal 1999 al 2004 e dal 2009 al 2014 è stato deputato al Parlamento di Strasburgo. Nei suoi lavori ha cercato di riflettere criticamente sul rapporto tra filosofia e mondo contemporaneo (dalla politica ai mass-media, dalla religione ai diritti civili e sociali). I suoi libri sono stati tradotti in moltissime lingue.
