Anna Mary Garrapa ha lavorato presso la Universidad Nacional Autónoma de México tra il 2016 e il 2022, attualmente è ricercatrice presso l’Università degli Studi di Salerno. I suoi ambiti di ricerca sono il lavoro agricolo e le filiere agroalimentari, la resistenza territoriale e la sostenibilità ambientale, le migrazioni e le aree di confine. Precedentemente ha pubblicato Braccianti just in time: raccoglitori stagionali a Rosarno e Valencia (Firenze 2016), oltre a numerosi articoli accademici e d’inchiesta.
La presenza di numerose persone immigrate dal Messico nelle zone rurali della California è strettamente legata ad una ristrutturazione agraria iniziata alla fine del XX secolo.
La coltivazione di frutta e verdura è sempre stata presente in California sin dalla sua annessione agli Stati Uniti nel 1848, ma, a partire dalla seconda metà degli anni settanta, si è verificata un’importante ristrutturazione agraria che ha portato all’espansione massiccia di questi prodotti. A partire da quel periodo, infatti, molte aziende agricole californiane hanno progressivamente sostituito le attività di produzione casearia, di allevamento e coltivazione estensiva di prodotti agricoli a basso valore economico, come cereali, cotone, barbabietole da zucchero, con la coltivazione intensiva di prodotti agricoli specializzati e con elevato valore economico, come frutta fresca, noci e ortaggi.
Questa ristrutturazione è stata stimolata dalle rese decrescenti del primo tipo di colture e da quelle invece considerevoli dei prodotti specializzati. La caduta del valore dei prodotti a coltivazione estensiva è legata alla crescente concorrenza internazionale, in condizioni generali di sovrapproduzione, e alla contrazione della manodopera immigrata stagionale regolarmente disponibile sul territorio. Infatti, la fine del Programma Bracero, nel 1964, si è combinata con una massiccia meccanizzazione delle colture estensive. Pertanto, con la crisi petrolifera e la recessione della seconda metà degli anni settanta, i costi di produzione di queste colture non specializzate sono diventati insostenibili. Allo stesso tempo, l’aumento del consumo di frutta e verdura freschi negli Stati Uniti, in Europa occidentale e in Asia ha comportato notevoli rendimenti su questi prodotti specializzati. Si è diffusa una nuova abitudine alimentare, legata alle trasformazioni socio-economiche degli anni sessanta e settanta che hanno portato all’aumento del potere d’acquisto delle classi medie e medio-alte in alcuni paesi di tali aree geografiche.
Sulla costa centrale della California, dove si trova la pianura di Oxnard, l’agricoltura è stata per lungo tempo elemento strutturale dell’economia locale e ancora oggi la coltivazione e lavorazione degli alimenti ne sono parte significativa. In quest’area, la conversione di vaste aree di terreno alla coltura delle fragole è avvenuta principalmente durante gli anni novanta e duemila, facilitata da condizioni climatiche favorevoli, estese infrastrutture di irrigazione, precedenti esperienze nella produzione di frutta e verdura, nonché dal sostegno delle università pubbliche nelle attività di ricerca e sviluppo.